
Sostenere le imprese agromeccaniche rappresenta un segnale di attenzione importante verso un comparto che da anni accompagna la transizione ecologica in agricoltura attraverso investimenti continui in tecnologie avanzate.
Quindici progetti, oltre 2,2 milioni di euro di investimenti e 863 mila euro di contributi regionali, sono i numeri del terzo bando promosso da Regione Lombardia per sostenere l’innovazione delle imprese agromeccaniche e ridurre l’impatto ambientale delle lavorazioni con un uso più efficiente delle risorse naturali.
I progetti finanziati provengono soprattutto nelle province a forte vocazione zootecnica e agricola come Mantova (5), Brescia (4), Cremona (4) e Lodi (2).
Con il nuovo intervento salgono a 40 i progetti finanziati attraverso i tre bandi regionali destinati alle imprese agromeccaniche dal 2021 a oggi, per un importo complessivo di circa 3,1 milioni di euro di contributi regionali.
L’Assessorato all’Agricoltura di Regione Lombardia è sempre stato il primo a sostenere e riconoscere il ruolo dei contoterzisti nel mondo agricolo, in questo particolare provvedimento dedicato alla gestione sostenibile degli effluenti zootecnici.
È un passo nella giusta direzione, che riconosciamo con soddisfazione”: lo dichiara Fabrizio Zuccali, coordinatore di Confai Lombardia, aderente a CAI Agromec, commentando il comunicato stampa dell’Assessore Beduschi.
Secondo Zuccali, “la scelta di sostenere l’acquisto di macchinari di precisione, sistemi di analisi dei nutrienti, software gestionali e impianti di trattamento del digestato va certamente nella direzione di un’agricoltura più moderna ed efficiente.
La sfida ambientale richiede strumenti efficaci e una collaborazione permanente tra istituzioni e imprese: in questo senso l’iniziativa della Regione conferma una sensibilità che negli ultimi anni si è andata consolidando. Tuttavia, se vogliamo accelerare davvero i processi di innovazione, occorre uno sforzo più ampio. I costi delle tecnologie più avanzate e delle macchine a basso impatto ambientale richiedono programmi finanziari più robusti e continui, in grado di sostenere la competitività del settore primario nel suo insieme oltre che un cambiamento e un sostegno normativo più preciso”.
Confai Lombardia sottolinea che negli ultimi anni il comparto agromeccanico ha investito ingenti risorse proprie per favorire la riduzione delle emissioni, l’uso efficiente dei nutrienti e la tutela delle risorse idriche. “Le imprese agromeccaniche – aggiunge Zuccali – sono in prima linea nella modernizzazione dell’agricoltura lombarda. Non solo adottano tecnologie a basso impatto, ma offrono quotidianamente un supporto fondamentale per le aziende agricole, contribuendo alla qualità dell’aria, alla gestione del suolo e alla valorizzazione della materia organica prodotta dagli allevamenti, e la battaglia dell’assessorato per ottenere la parificazione del digestato ai fertilizzanti chimici in Europa va nella giusta direzione”.
Da questo punto di vista il sostegno alle imprese agromeccaniche non ha solo una valenza economica, ma rappresenta un pilastro essenziale per raggiungere gli obiettivi ambientali regionali ed europei e per imprimere un reale impulso alla transizione ecologica.
Ufficio Stampa CAI Agromec
CAI Agromec è l’unione delle associazioni a cui aderiscono le imprese di meccanizzazione agricola (agromeccaniche) che svolgono l'attività del contoterzismo prevalentemente nell’ambito dell’agricoltura, dell’ambiente e del territorio. Oggi, CAI Agromec aggrega circa 15.000 imprese agromeccaniche in tutta Italia, rappresentando circa l’80% delle aziende del settore presenti sul territorio nazionale.



