
Il presidente di CAI Agromec, Gianni Dalla Bernardina esprime la sua più ampia soddisfazione per l'edizione di Fieragricola 2026, che ha visto la Confederazione impegnata in prima persona in numerose iniziative pubbliche, oltre al tradizionale presidio e “help desk” a disposizione dei visitatori.
In apertura la proclamazione dei vincitori del concorso “Il contoterzista dell'anno”, organizzato da Edagricole e giunto alla sua nona edizione, che ha premiato le aziende che si sono distinte nei settori Innovazione, Diversificazione, Filiere, Donne, Precision farming e Giovani.
Fra le associazioni, il riconoscimento è andato ad Apima Verona, premiata nella persona della neo eletta alla presidenza, Emily Franceschetti, che ha ringraziato pubblicamente il suo predecessore Gianni Dalla Bernardina per averle consegnato un'organizzazione sana e coesa.
Sempre nel primo giorno di fiera si è tenuta una convention dei rappresentanti regionali del contoterzismo per raccogliere idee e proposte della categoria rispetto ai nuovi scenari economici e politici: un refresh reso indispensabile per dare ulteriore impulso all'azione politica e sindacale della Confederazione.
Il giorno successivo si è tenuto il talk show organizzato dalla Rete Ideagri e moderato da Ivano Valmori sul tema della digitalizzazione dei dati agricoli come strumento di lavoro, con la partecipazione di Marco Speziali di CAI Agromec, Nicola Gherardi della Fondazione Fratelli Navarra, Antonio Salvaterra di Argo Tractors e Camilla Racioppa di X-Farm.
Il convegno partiva dalla presentazione delle informazioni sulla diffusione della digitalizzazione fra le imprese agromeccaniche e dalla risposta che esse ricevono dalle aziende agricole, realizzata in collaborazione con la Rete Ideagri.
Il penultimo giorno di fiera ha ospitato il convegno “Agricoltura rigenerativa conservativa, l'innovazione per la salute del suolo attraversa l'Europa” coordinato da Michele Pisante dell'Università di Teramo, con il supporto di Emilio J. Gonzales-Sanchez dell'Università di Cordoba.
L'evento è stato arricchito dagli interventi di Francesco Vidotto dell'Università di Torino e di Luigi Sartori dell'Università di Padova: la parola è poi passata agli operatori con gli interventi di Michele Pedriali, vice presidente di CAI Agromec, di Massimo Salvagnin dell'Az. Agr. Porto Felloni e di Eros Gualandi, presidente della Coop. Il Raccolto.
Nei 4 giorni della manifestazione si sono inoltre tenuti altrettanti seminari di orientamento, riservati agli studenti degli istituti tecnici (agrari e non) dedicati alle necessità e alle prospettive occupazionali ad alta tecnologia offerte dalla filiera della meccanizzazione: costruttori, rivenditori e riparatori, e agromeccanici.
Al programma, condotto con uno stile fresco e “televisivo” da Myriam Conti di Federacma, dal presidente della stessa, Andrea Borio e dei tecnici di Federunacoma Lorenzo Iuliano e di CAI Agromec Roberto Guidotti, hanno partecipato oltre 500 studenti interessati ai nuovi ruoli di “driver” evoluti e di tecnici meccatronici.
Ufficio Stampa CAI Agromec
CAI Agromec è l’unione delle associazioni a cui aderiscono le imprese di meccanizzazione agricola (agromeccaniche) che svolgono l'attività del contoterzismo prevalentemente nell’ambito dell’agricoltura, dell’ambiente e del territorio. Oggi, CAI Agromec aggrega circa 15.000 imprese agromeccaniche in tutta Italia, rappresentando circa l’80% delle aziende del settore presenti sul territorio nazionale.



