CAI Agromec a Fiera Agricola con la Fondazione REI

Comunicato n. 
4/2026

Presentata l'indagine realizzata in collaborazione con CAI Agromec sull'utilizzo dei dati

 

Dopo il saluto di apertura da parte del Presidente Fondazione REI Fausto Mazzali, il coordinatore del convegno Ivano Valmori ha presentato i risultati del questionario sulla digitalizzazione.

Il confronto tra i relatori Marco Speziali di CAI Agromec, Nicola Gherardi Ravalli Modoni della Fondazione Navarra, Antonio Salvaterra di Argo Tractors, Camilla Racioppa di Xfarm ha evidenziato pregi e criticità allo stato attuale.

Marco Speziali ha evidenziato che "la tecnologia è diffusa anche per merito del 4.0, ma manca un tassello, i tecnici agronomi che gestiscono i dati per conto dell'agricoltore; noi siamo in grado di elaborare i dati per gli agricoltori, ma sono loro stessi a non chiederceli; offriamo ai nostri clienti i dati raccolti in un fascicolo, ma loro spesso mostrano di non farne uso".

Riflessioni riprese anche dal Presidente della Fondazione Navarra Gherardi Ravalli Modoni che ha sottolineato come la Fondazione "stia facendo sperimentazioni ed elaborazioni dei dati e grazie all'Istituto tecnico al nostro interno faremo corsi posto diploma sull'uso dei dati rilevati in campo". Prosegue sottolineando "la UE non si dimenticherà delle promesse ambientali fatte: ma c'è anche una futura emergenza alimentare. Utilizzare i mezzi tecnici al momento più opportuno ci aiuta a risolvere entrambi i problemi: le proroghe ci devono servire ad applicare le tecniche di conservazione della sostanza organica e per prepararci per tempo a quello che potrebbe essere un disastro: riduzione dell'agevolazione sul gasolio, dell'uso dell'urea e altri mezzi tecnici".

Negli interventi di Salvaterra e Cacioppa viene evidenziata la necessità della piena interoperabilità tra i vari sistemi delle case madri, e come si stia lavorando per arrivare ad un'unica piattaforma di connessione e di condivisione dei dati

Il calo della sostanza organica e la fissazione della CO2 sono stati gli altri argomenti trattati nel confronto tra Speziali e Gherardi e le tecniche di agricoltura conservativa illustrate da Speziali, che da diversi anni le applica ai suoi clienti, hanno destato parecchio interesse nel numeroso pubblico intervenuto.

L'evento ha suscitato richieste di ulteriori approfondimenti da parte di esponenti della filiera giunti da varie regioni italiane, dal nord al sud, e specialmente da Puglia, Calabria e Basilicata, regioni fortemente interessate al contrasto all'impoverimento dei suoli e alla desertificazione.

 

 

Ufficio Stampa CAI Agromec

 

 

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