
Il presidente Dalla Bernardina: «Importante riconoscimento dai protagonisti del mondo agricolo»
(Bergamo, 14 maggio 2025) – Nel corso della 79° Assemblea nazionale di CAI Agromec, tenutasi a Bergamo lo scorso 10 maggio, oltre a interventi istituzionali e tecnico-scientifici, vi sono stati importanti contributi da parte di alcuni protagonisti politico-sindacali del mondo agricolo.
Il dibattito sul tema del riconoscimento normativo dell’agromeccanico è stato aperto dal’ on. Mirco Carloni, presidente della Commissione Agricoltura della Camera, che auspicando l’approvazione a breve della legge sull’Albo nazionale degli agromeccanici, ha sottolineato che questo è un riconoscimento dovuto da tempo alla categoria.
Nel corso dell’incontro si è tenuta una tavola rotonda, aperta dall’intervento di Gianluca Lelli, amministratore delegato di Consorzi Agrari d’Italia. Lelli ha espresso il favore con cui il mondo agricolo guarda all’istituzione dell’Albo degli agromeccanici, considerandolo uno strumento fondamentale per accompagnare la crescita del settore. L’Albo, ha sottolineato, consentirà di mettere in sicurezza le imprese agromeccaniche, che rappresentano una risorsa indispensabile per l’agricoltura moderna.
Lelli ha inoltre evidenziato la necessità di ottenere risultati concreti, come l’inserimento nella proposta di legge di misure specifiche per l’edificabilità nelle aree rurali. Secondo lui, l’Albo dovrebbe diventare un punto di riferimento per l’intero comparto agricolo, garantendo maggiore trasparenza al sistema e offrendo garanzie agli utenti dei servizi agromeccanici, fondamentali per l’innovazione e l’efficienza del settore.
È poi intervenuto il deputato Davide Bergamini, primo firmatario della proposta di legge per l’istituzione dell’Albo nazionale degli agromeccanici. Bergamini ha ribadito come l’Albo rappresenti una risposta concreta alle esigenze dei contoterzisti. Ha affermato che c’è spazio per lavorare sulla sua inclusività, affinché diventi uno strumento utile, rappresentativo del settore, capace di qualificare chi esercita l’attività in modo professionale e conforme ai bisogni del comparto, anche attraverso l’introduzione di bandi dedicati.
L’agromeccanico, ha aggiunto Bergamini, deve essere l’anello di congiunzione tra l’agricoltura italiana e l’Unione europea, soprattutto per quanto riguarda gli investimenti in tecnologie innovative. L’Albo rappresenta dunque un primo passo, propedeutico allo sviluppo del settore, affinché i contoterzisti diventino parte integrante della filiera agricola.
Durante l’assemblea si è anche approfondito il tema della rappresentanza e del riconoscimento giuridico della figura dell’agromeccanico, con un focus sulla necessità di una legge nazionale che ne definisca ruolo e competenze. I relatori hanno infine sottolineato come l’istituzione dell’Albo possa contribuire a valorizzare professionalità, sicurezza e trasparenza nei rapporti con le istituzioni e con il mondo agricolo.
«È quantomai necessario – ha concluso Gianni Dalla Bernardina, presidente di Cai Agromec –mettere in luce alcune delle emergenze più urgenti, per le quali auspichiamo una pronta risposta da parte della politica e delle istituzioni in genere. L’agromeccanico, del resto, oggi non è più solo un prestatore d’opera, ma un partner dell’agricoltura che porta sul campo innovazione, dati, efficienza e sostenibilità. La nostra azione politico-sindacale è quella di agire per il bene del mondo agricolo che sta cambiando velocemente e, all’interno di questo, definire il ruolo degli agromeccanici in modo concreto e razionale».
Ufficio stampa CAI Agromec,
Marco Pederzoli (tel. 335 6659785
Cai Agromec è l’unione delle associazioni a cui aderiscono le imprese di meccanizzazione agricola (agromeccaniche) che svolgono l’attività del contoterzismo prevalentemente nell’ambito dell’agricoltura, dell’ambiente e del territorio. Oggi, Cai Agromec aggrega circa 15.000 imprese agromeccaniche in tutta Italia, rappresentando circa l’80% delle aziende del settore presenti sul territorio nazionale.



