Cai, col cibo sintetico a rischio qualità e servizi in agricoltura

Comunicato n. 

(Roma, 10 maggio 2021) “Con il cibo sintetico, il latte vegetale e gli insetti la cultura del cibo e la dieta mediterranea abdicano al loro ruolo e si apre il fianco a una omologazione di gusti e consumi su scala mondiale. È questo che vuole l’Unione europea? Come professionisti dell’agricoltura italiana siamo alquanto perplessi”.

È il commento di Gianni Dalla Bernardina, presidente della Confederazione Agromeccanici e Agricoltori Italiani (Cai), sull’invito del vicepresidente Europa di Nestlé, Bart Vandewaetere, a brindare con una bevanda di “finto latte” e promossa con la A dal sistema di etichettatura messo a punto dai Paesi stranieri, il Nutriscore.

“Siamo di fronte a uno stravolgimento innanzitutto della cultura a tavola e della biodiversità in campo, ma anche dell’agricoltura di qualità, dei servizi e delle produzioni Made in Italy – prosegue Sandro Cappellini, vicepresidente vicario di Cai -. Riteniamo che la Commissione europea debba esprimersi, tenendo conto della posizione prevalente dei cittadini e degli agricoltori”.

 

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