Cai al Senato: agromeccanici strategici per filiere agricole

Comunicato n. 

“La meccanizzazione agricola sta attraversando una fase cruciale, proiettata verso la sostenibilità ed è anche per questi motivi, oltre alle garanzie in termini di sicurezza sul lavoro, che il fenomeno dei servizi in conto terzi in agricoltura si sta sempre di più diffondendo nelle nostre campagne”.

Lo ha detto ieri il presidente della Confederazione Agromeccanici e Agricoltori Italiani. Gianni Dalla Bernardina, ieri in audizione in Commissione Agricoltura al Senato insieme ai rappresentanti della filiera della meccanizzazione agricola.

Insieme a Cai, che tutela gli interessi di 18mila imprese che offrono servizi avanzati per l’agricoltura e che ha una storia nel contoterzismo di 73 anni, erano presenti infatti Alessandro Malavolti, presidente di FederUnacoma (l’Associazione dei costruttori di macchine agricole, aderente a Confindustria), Massimo Goldoni, presidente di Enama (l’Ente nazionale per la meccanizzazione agricola), Roberto Rinaldin, presidente di Unacma (l’Unione nazionale dei commercianti di macchine agricole). La delegazione di Cai era composta, oltre al presidente, dai consiglieri Massimo Alberghini Maltoni e Gianluca Ravizza.

L’evoluzione del settore agromeccanico, ha ricordato Dalla Bernardina, a una Commissione Agricoltura “particolarmente attenta e interessata a comprendere le nuove dinamiche della filiera della meccanizzazione in agricoltura”, risponde a esigenze ben precise del mondo agricolo sia in termini di agricoltura di precisione che di sostenibilità economica e ambientale che – e si tratta di un nuovo fenomeno – della necessità di garantire standard elevati e certificati nel percorso produttivo delle materie prime agricole.

Cai ha illustrato la propria attività sindacale e le richieste di “superare quelle sterili divisioni che contrappongono ingiustamente gli imprenditori agricoli e agromeccanici. Discriminazioni che vengono attuate sistematicamente, su temi comuni in ambito fiscale, economico, previdenziale, tributario”.

Nei prossimi giorni, anticipa Dalla Bernardina, Cai consegnerà le documentazioni per accompagnare in maniera concreta l’agricoltura verso le sfide di competitività e globalizzazione che il mondo impone.

Alla filiera della meccanica agricola Cai raccomanda “sintonia e condivisione degli obiettivi, anche quando può sembrare più vantaggioso rimanere ancorati su schemi consolidati, che però oggi stridono con l’evoluzione delle filiere e le esigenze produttive”.

Non ultimo, il ruolo degli agromeccanici è prioritario per garantire maggiore sicurezza sul lavoro, dove il numero di incidenti in agricoltura vede coinvolti prevalentemente trattori e macchine operatrici obsoleti, agricoltori anziani alla guida o soggetti non professionali che sottovalutano i pericoli del settore.

 

Servizio Stampa CAI

 

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