Confai Mantova: associazione in crescita, nuove opportunità

Comunicato n. 

(Rivalta sul Mincio, 18 marzo 2018) L’innovazione in campo e nella gestione delle aziende e l’armonizzazione di un apparato legislativo elefantiaco e contradditorio saranno gli elementi in grado di migliorare la vita in agricoltura, anche alle 280 imprese agromeccaniche associate a Confai Mantova, oggi riunita per l’82ª assemblea annuale a Rivalta sul Mincio.

Nel futuro dell’agricoltura, “economia circolare, sostenibilità, utilizzo e valorizzazione degli scarti, multifunzionalità aziendale saranno aspetti all’ordine del giorno, sostenuti dai processi di digitalizzazione e di Information technology”, ha affermato il presidente Marco Speziali agli associati e alle autorità presenti, fra cui l’on. Anna Lisa Baroni.

Gli investimenti, anche grazie alle opportunità del super e dell’iper ammortamento, dovranno necessariamente tenere conto delle nuove tendenze, imposte dalla ricerca di competitività sui mercati.

“Avranno sempre più spazio procedimenti come la minima lavorazione, le analisi della produzione con mappature satellitari, la distribuzione a rateo variabile di concimi e diserbi e di tutti gli input che si inseriscono nella coltura stessa - ha detto Spaziali – per non parlare delle opportunità che si stanno presentando per le imprese di meccanizzazione agricola nell’ambito del biologico e della zootecnia”.

Quella di oggi è stata la prima assemblea dopo l’unificazione - a livello nazionale - di Unima e Confai nella Confederazione Agromeccanici e Agricoltori Italiani, che oggi rappresenta circa 18.000 imprese impegnate a lavorare 6,4 milioni di ettari di circa 1 milioni di aziende agricole.

I big data saranno sempre di più un valido strumento di analisi del sistema agroalimentare, con le tecnologie satellitari in grado di monitorare campi, insediamenti rurali e patrimonio idrico con grande autonomia, ma l’apporto dell’uomo, e in particolare il ruolo degli agricoltori, degli agromeccanici e degli agronomi, sarà insostituibile.

Il mondo agromeccanico sta esplorando nuove soluzioni e iniziative, rivolgendosi agli imprenditori zootecnici, con l’obiettivo di consentire di esternalizzare alcune funzioni che attualmente implicano investimenti elevati per la singola azienda, come nel caso dei servizi inerenti alla distribuzione della razione alimentare per gli animali nelle stalle. “Quella della gestione delle stalle nella fase della preparazione e somministrazione dell’alimentazione, è un’attività che da anni caratterizza la zootecnia di alcuni Paesi del Nord Europa, mediante l’uso di macchine di insilamento ad alta intensità, in dotazione ad imprese agromeccaniche, conseguendo importanti vantaggi, che spaziano dalla diminuzione dei costi veterinari - abbattuti mediamente di quattro volte - alla riduzione dello spreco alimentare nelle razioni, realizzando un sensibile incremento positivo, a breve termine, sia sui bilanci delle aziende zootecniche, così come sulla qualità del lavoro”.

Un altro ambito di intervento, che potrà coinvolgere il contoterzismo agrario in termini di innovazione e crescita produttiva, è quello dell’agricoltura biologica. “Un settore produttivo da non sottovalutare e monitorare, specie ora che è ormai uscito da una stretta dimensione di nicchia e proiettato verso maggiori livelli di responsabilità, nel quadro più generale di sviluppo di un’agricoltura globale altamente sostenibile, in considerazione degli effetti positivi che l’agricoltura biologica produce in termini di lotta ai cambiamenti climatici e alla tutela del suolo”.

Anche Confai Mantova è in prima fila negli obiettivi di innovazione nella meccanica e di gestione del rischio in agricoltura, come previsto dal protocollo sottoscritto da Cai con l’Accademia dei Georgofili, o nell’ambito dell’accordo triennale sottoscritto a livello nazionale con Coldiretti per la competitività della meccanizzazione in agricoltura, che persegue obiettivi educativi, scientifici, sociali e culturali, di difesa dell’ambiente e di valorizzazione del patrimonio rurale e paesaggistico italiano.

Resta da sciogliere il nodo delle assegnazioni del gasolio agricolo, una questione sollecitata dal presidente di Confai Lombardia, Leonardo Bolis, relativamente alla quale l’organizzazione attende ancora risposte dai ministeri dello Sviluppo economico e delle Politiche agricole. “Sui temi del carburante agevolato e dei permessi di circolazione faccio appello all’unità del mondo agricolo per allinearsi alla posizione di Cai”, ha invitato Bolis.

Lo scenario, comunque, è positivo. “La Confederazione a livello nazionale si sta allargando – ha detto Gianni Dalla Bernardina, presidente di Cai -. Anche il numero dei giovani sta rispondendo al ruolo che la meccanizzazione agricola sta assumendo per la crescita del sistema agroalimentare”.

“La fase attuale è molto dinamica, ma i risultati per la categoria stanno portando risultati molto soddisfacenti”, ha detto Sandro Cappellini, direttore di Confai Mantova e vicepresidente nazionale di Cai.

 

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