Elezioni, Cai: ora il governo

Comunicato n. 

(Roma, 5 marzo 2018) “I cittadini hanno fatto il loro dovere, andando a votare in una percentuale più alta delle attese, pur con una legge elettorale indecente. Ora aspettiamo passi concreti dal Presidente della Repubblica, per arrivare in tempi rapidi a un governo che porti il Paese fuori dalla crisi e assicuri all’Italia il ruolo che merita in Europa. Il tempo delle chiacchiere è finito. L’agricoltura italiana ha necessità di essere seguita con l’attenzione che merita e il settore non può aspettare i tempi degli interessi politici di parte”.

Così Gianni Dalla Bernardina, presidente di Cai e di Apima Verona. Il sindacato delle imprese di meccanizzazione agricola e degli agricoltori associa circa 14.000 imprese, che lavorano complessivamente 6,4 milioni di ettari, pari al 50% della superficie agricola utilizzata a livello nazionale.

La preoccupazione, però, è molta. “Si verrà a creare un’instabilità di governo che potrebbe significare un ulteriore rallentamento di tutte le istanze del settore agromeccanico e agricolo, con grave danno per la competitività delle imprese – teme Sandro Cappellini, vicepresidente di Cai e direttore di Confai Mantova -. Senza una direzione univoca è prevedibile uno stallo, molto pericoloso in una fase in cui l’Unione europea si appresta a impostare il futuro della prossima Politica agricola comune”.

 

Servizio Stampa CAI

 

Roberto Guidotti                                                                              Matteo Bernardelli               

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