CONVEGNO EUROPEO A SIMA 2015

Comunicato n. 
185 del 25 marzo 2015

Comunicato n. 185 del 25 marzo 2015

CONFERENZA EUROPEA SU AGROMECCANICI E INNOVAZIONE

La CEETTAR e la Fédération Française des entrepreneurs de travaux agricoles (FNEDT) hanno organizzato, in occasione del SIMA2015, una conferenza intitolata "Gli imprenditori agromeccanici e l'innovazione: quali prospettive con la PAC 2014-2020?"

 

Dopo una breve prolusione di Gérard Napias, nella quale il presidente della CEETAR e della FNEDT ha sottolineato l'importanza dell'innovazione per gli imprenditori agromeccanici, congratulandosi per la folta presenza delle delegazioni estere (da Belgio, Danimarca, Paesi Bassi, Irlanda, Italia, Svezia), tre oratori si sono avvicendati alla tribuna per intervenire sull'argomento.

È intervenuto quindi il dr. Bernhard Streit, professore di agromeccanica all'Università di scienze applicate di Berna, per presentare SOILPROOF, un progetto innovativo dedicato alla bonifica dei terreni. "Si osserva un degrado globale della qualità dei terreni in Europa, come conseguenza dei metodi di coltivazione", asserisce in apertura del proprio intervento il dr. Streit, grande conoscitore della realtà imprenditoriale agromeccanica, competente nel campo dei macchinari quanto in quello della ricerca. "La qualità dei suoli fa parte integrante della PAC 2014-2020 e del programma di ricerca europeo Horizon 2020", ha poi proseguito il dr. Streit che sostiene attivamente l'idea di un cambiamento dei metodi di coltivazione per lottare contro il degrado dei suoli agrari, in particolare attraverso la riduzione dell'aratura e la diffusione delle prassi di cover-crop, o coltura protettiva, prima della semina.

SOILPROOF è un progetto multidisciplinare che coinvolge una pluralità di attori e soggetti nell'ambito di un consorzio di 25 soci, con l'obiettivo di sviluppare e promuovere l'innovazione al fine di migliorare la qualità dei terreni. "Per una semina diretta, senza aratura e su copertura vegetale, abbiamo bisogno di costruttori in grado di fornire macchinari complessi", ha ribadito l'oratore che ha presentato un video illustrante l'esperienza svizzera in questo campo. "Molti paesi europei hanno già aderito e partecipano al progetto le cui prime proposte sono state presentate alla Commissione europea", ha indicato il dr. Streit.

L'imprenditore agromeccanico, secondo lo stesso dr. Streit, si profila come partner naturale del progetto, per diverse ragioni ma soprattutto per la sua abilità ad usare macchinari complessi e, nel contempo, per  la sua ampia esperienza sulle coltivazioni e condizioni colturali.

"L'agromeccanico, vuoi per le competenze tecniche, vuoi per le capacità di diffusione, è un elemento essenziale di questo progetto che vede coinvolta anche la CEETTAR nel ruolo di partner", ha concluso il dr. Streit.

"Gli imprenditori agromeccanici possono, con la loro ricca esperienza e il loro valore aggiunto, contribuire attivamente alla realizzazione di questo progetto di cui continueremo a seguire la dinamica", ha precisato Eric Drésin, aggiungendo che l'innovazione non si ferma al progetto Horizon 2020.

L'oratore successivo, il dr. Ulrich Adam, Segretario generale della CEMA, la Confederazione europea dei costruttori di macchine agricole, ha esordito illustrando i numeri dell’organizzazione:  CEMA riunisce 4.500 costruttori europei con un fatturato complessivo di 26 miliardi di euro, occupando nel complesso ben 135.000 persone.

"L'investimento nel macchinario agricolo è direttamente correlato alla politica agricola", ha poi proseguito l'oratore, ritenendo che sussiste nella prassi una certa confusione rispetto alla PAC 2014-2020, che pur dovrebbe essere più semplice e più verde. Oltre ad uno studio per valutare l'impatto della nuova politica agricola europea, Ulrich Adam auspica un accesso più facile e snello all'agricoltura di precisione grazie a una maggiore flessibilità dei fondi europei. "Dal 2002, si osserva un calo di produttività in Europa", ha ricordato Adam, la cui intenzione è  «ripristinare il potenziale di produttività dell'agricoltura europea", anche attraverso l'uso di nuove tecnologie.

"I concetti di efficacia e di produttività dovrebbero poi applicarsi agli stessi strumenti della Commissione", ha concluso l'oratore, favorevole all'introduzione nella PAC di un bonus di produttività agricola.

Pacôme Elouna Eyenga, direttore del Servizio EIP-AGRI su Produttività e sostenibilità agricola, istituito nell’ambito della Commissione europea, è intervenuto sull’interattività fra le varie componenti della produzione agricola.

Secondo Eyenga, uno dei principali strumenti per favorire il processo di innovazione in agricoltura è rappresentato dalla condivisione delle conoscenze.

Tale strumento si fonda sul partenariato fra i diversi soggetti impegnati nella produzione agricola, dalla ricerca applicata all’agricoltura:  il contoterzista si pone quindi come tramite ideale per  colmare il divario tra ricerca e agricoltura pratica.

Ufficio Stampa UNIMA

 

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